giovedì 25 agosto 2016

RECENSIONE || "Flavia de Luce e il delitto nel campo di cetrioli" di Alan Bradley

Buongiorno, lettrici e lettori!

Finalmente anche io ho affrontato uno di quei bei librini blu di Sellerio Editore che mi hanno sempre affascinata per la loro estrema bellezza e delicatezza, pur però non identificando un titolo che mi piacesse tanto da dire "Non vedo l'ora di leggerlo!". Ed ecco che nel momento di totale sconforto noto "Flavia de Luce e il delitto nel campo di cetrioli" di Alan Bradley, un giallo che ha il retrogusto delle avventure di Nancy Drew ma con una dose di scienza che fa pensare a Sherlock Holmes.

Nel 1950, Flavia Sabina de Luce è una ragazzina di undici anni, ultima delle tre sorelle de Luce: Ophelia e Daphne sono le sue sorelle maggiori. Henrietta, la loro mamma è morta che Flavia era davvero piccola. Con il padre, un filatelico, Laurence de Luce, non hanno un grande rapporto: lui esce poco di casa e preferisce la compagnia dei suoi piccoli pezzi di carta colorati. La signora Mullet, la cuoca e domestica, e il signor Dogger completano il quadro del castello di Buckshaw, nel villaggio di Bishop's Lacey, residenza antica della altrettanto antica famiglia de Luce. Flavia è una grande appassionata di chimica tanto che il padre le lascia usare il laboratorio del castello, colmo di strumenti all'avanguardia. Era la stanza preferita di un suo famoso antenato e quindi pieno di libri in cui si illustra dettagliatamente questa difficile scienza, in particolare come preparare veleni. 

La nostra protagonista si capisce da subito che ha la stoffa del genio: oltre a una profonda conoscenza dell'alchimia, Flavia si mostra intelligente, curiosa e sicura di se stessa, con le sue doti non le sarà difficile risolvere il caso che le si presenta proprio in casa sua. Un cadavere che esala come ultimo respiro la parola "Vale!" proprio nell'orto dove crescono i cetrioli. Flavia si butterà a capofitto in un'indagine di non facile soluzione e per nulla scontata tra vecchi compagni di scuola di Laurence detto "Jacko", francobolli di inestimabile valore scomparsi e morti misteriose, dovrà scavare nel passato del suo imperturbabile padre e scagionarlo seguendo gli indizi che troverà sulla sua strada, rimettendoci quasi la pelle.

In un susseguirsi di eventi, il lettore viene incalzato dal ritmo febbricitante della narrazione e incuriosito sempre di più da questa bambina che mostra una mente brillante. Non si può far a meno di fare congetture con lei e seguire la pista più probabile per capire questa intricata situazione. Anche se sono rimasta ammaliata dalla protagonista devo ammettere che il suo personaggio non è del tutto credibile: conoscenze letterarie e scientifiche di quel livello sono impossibili da attribuire a una ragazzina di undici anni, ma ho deciso di credere all'autore e da quel momento la mia immaginazione non si è mai inceppata, infuocata dai paesaggi tipici dei paesini inglesi, con il the delle cinque del pomeriggio e i campi verdi.

Consiglio questa serie agli appassionati di gialli, di scene da brivido ma anche di avventura che porterà il lettore in una storia frizzante e movimentata che non mancherà di stupirlo!


COPERTINA 8 | STILE 8,5 | STORIA 8,5


Titolo: Flavia de Luce e il delitto nel campo di cetrioli
Autore: Alan Bradley
Editore: Sellerio Editore
Numero di pagine: 421
Prezzo: 14,00 euro

Trama:

Flavia de Luce fa un’orrida scoperta. Nell’orto dei cetrioli, proprio sotto la finestra della sua camera da letto, in mezzo agli attrezzi disordinati del bravo Dogger, il giardiniere autista tuttofare, inciampa in piena notte in un corpo semisepolto; esalando l’ultimo respiro, l’uomo sussurra una strana parola: «Vale!». Poco prima, dietro la porta di una delle infinite stanze di Buckshaw, il castello di famiglia, aveva sentito parole inquietanti pronunciate in una conversazione del padre con uno sconosciuto: «Twining? Il vecchio Tazza? È morto da trent’anni...». «E lo abbiamo ucciso noi». E ancora prima sulla soglia della cucina, il padre era quasi svenuto di fronte al freddo corpicino di un uccellino con un francobollo infilzato nel becco.
Segnali, premonizioni che stuzzicano la curiosità dell’undicenne Flavia, temeraria detective. Lei, come il segreto modello Sherlock Holmes, sa usare la chimica da esperta per i suoi misteri, che la spingono in moto perpetuo per campagne e stradine di Bishop’s Lacey, di cui i de Luce sono i signori decaduti. Sempre in lotta con le dispettose sorelle maggiori, Daffy e Feely, con loro condivide il vetusto maniero, insieme all’altrettanto annosa servitù, tutt’e tre orfane di una dama avventurosa e rimasta presente nel ricordo e non solo. Chi era Twining? E chi è quel tipo con cui papà ha urlato? Che significa quel francobollo infilzato nel becco? E come si lega tutto questo all’infausta tragedia, trent’anni prima, nel college? La «chimica» della serie di Flavia de Luce – di cui questo è il primo romanzo – è fatta di diversi elementi: l’ingegno costruttivo da giallo classico, l’ironia scabrosa e impudente, il realismo macabro, la maliziosa innocenza di ragazzina, la carrellata di caricature da vecchia Inghilterra dickensianamente verosimili e originali. Una miscela che si imprime in chi l’apprezza come quasi un sottogenere giallo a sé stante, di grande successo in tutto il mondo, e combina il sorriso, la risata, un sottofondo di brivido e la sorpresa.






martedì 23 agosto 2016

RECENSIONE || "Sete" di Kerry Hudson

Buongiorno, lettrici e lettori!


Durante le vacanze ho avuto tempo per gustare e riflettere su "Sete" di Kerry Hudson Minimum Fax. Questo libro mi ha lasciata con un grande senso di speranza e durante la lettura mi sono accorta che lo posso annoverare tra quei volumi mi hanno scostato il velo dagli occhi, come se un muro si fosse sgretolato nella mia mente: storie che mai avevo percorso, vite così lontane da me che se non avessi letto la storia di Alena non sarei riuscita immaginarmi appieno la sua condizione.

Alena è la nostra protagonista, vent'anni nata in un paesino a nord della Russia, in Siberia. Non è abbiente e vive con sua madre racimolando quel poco che riesce, sperando in un futuro migliore, una ragazza pulita che cerca di migliorare la propria condizione. Tramite un'amica della madre pensa di poter andare a Londra un anno un po' per svagarsi e magari trovare qualche lavoro umile per mandare qualche soldo a casa e, chissà, che le permetta anche di rimanere in Inghilterra. Questa amica le assicura che appena arrivata all'aeroporto ci sarà qualcuno che si prenderà cura di lei e che la indirizzerà verso le persone giuste.

Ed effettivamente all'aeroporto qualcuno c'era, di sicuro non le persone che si aspettava Alena. Il giro della tratta delle ragazze dell'est a Londra è prolifico. Tantissime in cerca di fortuna per mancanza di denaro, paura, o come per Alena per crudeltà vengono inglobate in un mondo terribilmente sporco fatto di botte, insulti, violenze fisiche e psicologiche facendo ben capire alle giovani che la loro vita, la loro esistenza, insomma "loro" non valgono assolutamente nulla. Alena viene usata per reclutare altre ragazze, viene violentata tenuta sotto scacco dalla paura; ma un certo punto le si apre uno spiraglio, riesce a scappare. Incontra un giovane, bravo e buono e decide di provare a chiedere a lui ospitalità: David. 

<< Ora invece, ora sto pagando per riaffrancarmi, libbra di carne dopo libbra di carne: chi avrebbe mai immaginato che una persona così priva di valore potesse essere tanto costosa?>>

Anche David ha un passato travagliato, nella periferia povera di Londra, senza papà e con una mamma che nulla gli ha fatto mancare anche se alzava parecchio il gomito. Si innamora a prima vista di Alena, non le fa domande anche se nota dei lati molto oscuri della sua persona, e mano a mano che iniziano a vivere insieme imparano ad amarsi platonicamente, ciò di cui Alena ha bisogno. Dave non la forza, ha paura che se ne vada dalla sua vita, terribilmente triste prima del suo arrivo. Riuscirà l'amore a sistemare tutto? Ad andare contro una realtà faticosa e orribile?

<<Aveva la sensazione di doverla imparare, Alena, come s'imparano gli orari dell'autobus o una astrusa serie di regole ortografiche, che continuano a sfuggirti finché non t'inventi un qualche stratagemma che ti aiuta a memorizzarle. >>

La Hudson con le sue descrizioni che altro non posso definire se non "fisiche", infila sotto la pelle del lettore i protagonisti e le loro vite, gli spezza il cuore e lo rimette insieme pezzo per pezzo. Ho sentito la paura di Alena, il suo panico, il vomito che le bruciava la gola, la speranza di Dave, la sua voglia di sapere e il suo desiderio per lei. Tra loro c'è un magnetismo quasi animale, il piacere di svegliarsi insieme sentire uno l'odore dell'altro, un amore fatto di cose semplici di chi vive in ristrettezze ma riesce a essere felice. Alena conosce la verità e vive sul filo del rasoio con il terrore che la cerchino e la trovino e la riportino indietro. A un ritmo a tratti rapidissimo e in altri momenti lento e sofferente, l'autrice comunica tutta la brutalità e tuttavia la speranza che racchiude la storia di Alena e David. 

Il racconto si apre sul presente che mano a mano che corre avanti, compie parecchi passi indietro tramite flashback che ci chiariscono il presente e ci fanno conoscere tutte le sfumature dei due protagonisti. Una storia che non si vuole leggere ma non si può non leggere, un libro che parla di sofferenza, di lotta, di amore e di crudeltà, di vita vera, emozioni sapientemente amalgamate dalla magistrale mano di Kerry Hudson.




COPERTINA 7 | STILE 9 | STORIA 9


Titolo: Sete
Autore: Kerry Hudson, traduzione di Federica Aceto
Editore: Minimum Fax
Numero di pagine: 322
Prezzo: 13,90 euro


Trama:

alla Siberia, Alena parte per Londra con il sogno di trovare un lavoro, un amore e nuove avventure da vivere. Ciò che l’aspetta appena atterrata nel Regno Unito è però molto diverso da quello che aveva in mente. Dave, cresciuto a Londra in un quartiere di case popolari, sognava di girare il mondo, e invece si ritrova imprigionato nella sua città, reduce da un matrimonio naufragato e schiavo di un lavoro che gli permette di sbarcare il lunario ma non gli dà nessuna soddisfazione. Alena e Dave si incontrano per caso, in circostanze che avrebbero dovuto fare di loro due nemici. E invece, contro ogni logica, si cercano, si trovano, e costruiscono una vita insieme in un precario equilibrio di silenzi. Nel breve periodo di un’estate insolitamente calda riescono a trovare conforto nell’illusione di poter dimenticare le proprie origini e il peso di scelte sbagliate. Ma scopriranno a proprie spese che la loro sete di avventura e libertà deve fare i conti con un passato troppo difficile da raccontare. Kerry Hudson tesse una narrazione equilibrata e sapiente fatta di flashback e introspezione che dà al lettore l’illusione di conoscere a fondo i personaggi, riservandogli invece, pagina dopo pagina, inaspettati colpi di scena. Un romanzo d’amore delicato e feroce, un incontro tra due persone, due mondi lontanissimi, due solitudini che si riconoscono e cercano di proteggersi vicendevolmente, in un mondo che li vorrebbe più cinici e spietati.


L'AUTRICE

Kerry Hudson (1980) è nata ad Aberdeen, in Scozia. Cresciuta in un susseguirsi di case popolari, b&b e roulotte, ha sviluppato un occhio attento per le persone e un amore per i viaggi. Il suo primo romanzo, Tony Hogan Bought Me an Ice-Cream Float Before He Stole My Ma, di prossima pubblicazione per minimum fax, ha vinto lo Scottish First Book Award. Sete, la sua seconda opera, è stata finalista al Green Carnation Prize. I suoi libri sono pubblicati anche negli Stati Uniti e in Francia. Attualmente Kerry Hudson vive a Londra, dove insegna all’Accademia nazionale di scrittura e segue il suo WoMentoring Project.

lunedì 1 agosto 2016

RECENSIONE || "La ladra di ricordi" di Barbara Bellomo

Buongiorno, lettrici e lettori!


Tempo di vacanze e andiamo alla ricerca di libri da leggere tutto d'un fiato, che ci rapiscano e ci portino in luoghi e tempi lontani. "La ladra di ricordi" di Barbara Bellomo Adriano Salani Editore è il romanzo giusto per viaggiare dai nostri tempi all'epoca dell'antica Roma, attraverso un preziosissimo cammeo passato dalle mani di Giulio Cesare e della piccola Clodia fino a quella di Luisa Velio e quelle di Isabella De Clio, la giovane e affascinante archeologa e studiosa protagonista di questa storia.

Isabella concorre per diventare direttrice di uno dei musei del mondo più in voga con altri due rivali. Nella facoltà di storia e di antichità di Todi diversi professori sono importanti ma tre decideranno chi fra loro ha la stoffa giusta: Giacomo Nardi, Micone con il suo secondo Giorgio Ceccarelli e Pannacci.
Tutti i pretendenti al posto devono consegnare un libro sul tema da loro scelto, Isabella ha optato per i cammei antichi e proprio per questo viene convocata dal professor Nardi per una questione piuttosto particolare. Qualche giorno prima una signora, Luisa Velio, nonna di uno dei suoi studenti, Carlo Velio, lo ha chiamato chiedendogli aiuto a proposito di un preziosissimo cammeo, dicendo che qualcuno lo voleva e interrompendo bruscamente la chiamata. Qualche giorno dopo la donna è stata brutalmente assassinata e Carlo, studente mediocre e giovane un po' sballato anche se buono, viene accolto in casa del professor Giacomo Nardi che da poco ha perso la moglie. Il suo caro amico Mauro Caccia ispettore di polizia a capo della omicidi di Todi gli chiede aiuto per questa indagine: ed ecco che entra in scena Isabella De Clio.

Chi ha ucciso Luisa Velio? Come è entrata in possesso di un cammeo di inestimabile valore datato al primo secolo a.C.?
Isabella, Caccia e il professor Nardi cercheranno da Todi alla Sicilia di recuperare la storia del prezioso manufatto imbattendosi in magazzini polverosi e famiglie ormai dimenticate, frugando nelle vite altrui e scoprendo segreti e intrighi di famiglia fino a portarli alla soluzione.

Come ha spiegato l'autrice alla presentazione del suo libro nella calda e afosa quanto bella Modena, questo viene etichettato come giallo anche se lo è solo in parte. Le ricerche effettivamente mirano a scovare l'assassino, senza affrettare il ritmo narrativo, ma con un occhio si tengono ben presenti le relazioni che intercorrono tra i personaggi, il loro passato e i loro piani futuri, concentrandosi particolarmente su Isabella.
Insegnante alle superiori e precedentemente all'università di Catania presso la facoltà di Storia romana, Barbara Bellomo si presenta dolcissima e delicata, felice che la storia della sua ladra di ricordi venga letta e apprezzata. La storia antica che viene nominata nel romanzo è basata su fonti realistiche: l'avida e crudele Fulvia, i tre triumviri, la piccola Clodio data in giovanissima età in sposa a Ottaviano per alleanze politiche sono esisti davvero e purtroppo o per fortuna i fatti si sono svolti in questo modo.
La Bellomo ha costruito un romanzo scorrevole, con uno stile pulito e avvolgente che non può che ammaliare il lettore e attirarlo all'interno della storia. Particolare riguardo viene dedicato al pezzo sulla Sicilia, evidenziando sia il lato meraviglioso del suo panorama ma anche le ingiustizie tipiche di quella regione e più ampiamente dell'Italia, quasi fosse una sorta di denuncia. 

In una spirale di eventi e di riflessioni, l'autrice trasporterà il lettore in un racconto ricco di suspense e di emozioni, ottimo per una bella e appassionante lettura sotto all'ombrellone. Intanto io attendo un possibile seguito!



COPERTINA 8 | STILE 8 | STORIA 8



Titolo: La ladra di ricordi
Autore: Barbara Bellomo
Numero di pagine: 305
Prezzo: 15,90 euro

Trama:

Cosa accomuna l’omicidio, ai giorni nostri, di una dolce, vecchia signora dalla vita irreprensibile e i grandi protagonisti dell’età repubblicana – Cesare, Lepido, Cicerone, Marco Antonio, la crudele moglie Fulvia e la piccola Clodia? È quello che dovrà scoprire un terzetto stranamente assortito, chiamato in causa per l’occasione. Isabella De Clio, giovane archeologa siciliana specializzata in arte antica, è bella, volitiva, preparatissima, ma ha un motivo particolare per temere la polizia. E il fatto che l’affascinante Mauro Caccia, l’uomo che la affianca nelle indagini, sia un commissario non l’aiuta più di tanto. Con loro c’è anche Giacomo Nardi, depresso professore di museologia e beni culturali… È l’inizio di una storia che intreccia la Roma del I secolo a.C. e l’Italia contemporanea, gli antichi intrighi politici e i mediocri baroni universitari dei nostri tempi,la violenza che si nasconde tra le mura di casa e la precarietà in cui i ragazzi di oggi, anchei migliori, sono costretti a crescere e a diventare adulti. Un romanzo fresco e ricco d’atmosfera, che si muove con agilità tra passato e presente, per un esordio che non passa inosservato.


L'AUTRICE

Barbara Bellomo, laureata in Lettere, ha conseguito il dottorato in Storia antica e ha svolto lavoro di ricerca come assegnista presso la cattedra di Storia romana dell’Università di Catania. Attualmente insegna in una scuola superiore. All’attivo ha diverse pubblicazioni di storia romana.


venerdì 29 luglio 2016

RECENSIONE || "Prima di pranzo" di Angela Thirkell

Buongiorno, lettrici e lettori!

Vi è mai capitato di immaginarvi all'inizio del Novecento, nella bella e rigogliosa campagna inglese, nei panni di una famiglia benestante e tranquilla? 
A me è capitato spesso, adoro le ambientazioni e la leggerezza con cui quelle persone vivevano. In "Prima di pranzo" di Angela Thirkell Astoria Edizioni i Middleton sono la famiglia fulcro della storia a cui si agganciano in prima linea i nobili Lord e Lady Bond e la famiglia della sorella di Sir Middleton, Lilian Stonor con i figliastri Daphne e Denis, ormai ventenni e il socio del signo Middleton Alister Cameron, scapolo quarantenne.

È estate e i Middleton attendono la signora Stonor che alloggerà nella dependance con i figliastri. I Bond hanno già invitato tutti per un the a cui sarà presente anche loro figlio, C.W., ragazzo in gamba che lavora a New York e che è tornato per la stagione calda.

Inizialmente tutti i personaggi sono in difficoltà o infelici, non tutti sono convinti che passare l'estate in campagna lontano da Londra sia una buona idea. Denis è sempre malaticcio e sta preparando la sua musica per il balletto che si immagina, Lilian deve occuparsi di Denis e della briosa Daphne, intelligente quanto perspicace. Il signor Middleton continua con i suoi monologhi assillando chiunque trovi che lo ascolti e la signora Middleton porta pazienza e continua ad amarlo come sempre, legando sempre di più con la cognata e Denis. Lady Bond spadroneggia sulla servitù e su tutte le famiglie che abitano nei dintorni, nonché sul marito, Lord Bond.  

Non hanno idea di quanto queste poche settimane cambieranno loro la vita, tanto che la maggior delle belle novelle che legheranno tra loro tutte le famiglie avverranno una mattina, giusto prima di pranzo.

Il romanzo descrive delle ambientazioni fantastiche, piccoli paesini con i loro piccoli e grandi pettegolezzi. I dialoghi sono caratteristici della middle class inglese, pacati ma anche taglienti senza essere banali. La storia è apparentemente piatta nascondendo un fondo tumultuoso e sorprendente che porterà il lettore ad appassionarsi alle vite dei personaggi principali, sperando e parlando quasi in loro vece fino alla fine del romanzo in cui tutto trova il suo posto come in un grande puzzle. 
Personalmente mi sono ritrovata tantissimo nel personaggi di Daphne, una ragazza senza un titolo, ma con tanto buon senso e voglia di mettersi in gioco, quel tantino sfacciata da uscire fuori dalle linee ed essere notata da tutti, evitando di mettersi in ridicolo.

Consiglio questo libro agli amanti del romanzo storico, e dei grandi intrecci, tante emozioni e significati non banali vi aspettano nelle vite di queste famiglie.


COPERTINA 7 | STILE 8 | STORIA 8


Titolo: Prima di pranzo
Autore: Angela Thirkell
Editore: Astoria Edizioni
Numero di pagine: 265
Prezzo: 17,50 euro
Ebook: 8,99 euro Amazon




Trama:


I Middleton sono una coppia in apparenza male assortita – lui anziano e noioso, lei giovane e vivace –, in realtà unita da un profondo senti­mento. Un’estate hanno ospite per una lunga vacanza la sorella vedova di lui, Lilian, accompagnata dai suoi figliastri, Denis e Daphne, e alla fine del soggiorno molti equilibri sembrano saltare.
Denis, di salute malferma e bruttino, è un compositore che sta cercando di musicare e far mettere in scena un balletto, mentre la sorella, allegra e appassionata di natura, ha da poco perso il lavoro, perché, come dice la matrigna, il dottore per cui faceva la segretaria ha avuto il cattivo gusto di morire di colpo. 

Con gentilezza ma implacabile ironia l’autrice descrive un mondo fatto di nobiltà nullafacente e borghesia lavoratrice, di personaggi che occupano le loro esistenze con il nulla, di grandi chiacchiere fatte nei giardini, di ricevimenti e feste di campagna, di matriarche impiccione e insopportabili, e di maggiordomi che tutto vorrebbero controllare e organizzare. E termina il romanzo con un fuoco di artificio di storie d’amore dagli esiti imprevisti e imprevedibili. 


L'AUTRICE

Angela Thirkell, oggi relativamente sconosciuta, non è certo familiare ai lettori come lo sono Anthony Trollope, Nancy Mitford o Barbara Pym, ma in vita i suoi libri furono dei best seller. Tuttavia non solo per questo la ripubblicazione delle sue opere merita tutta la nostra attenzione. 

Vissuta tra il 1890 e il 1961, donna inquieta, cominciò a scrivere per ragioni economiche mentre viveva in Australia con il secondo marito: articoli, racconti, pezzi per la radio. Nel 1929 abbandonò il marito (“Senza mariti la vita è più semplice”), tornò in Inghilterra e là si diede alla narrativa, scrivendo romanzi ambientati nel Barsetshire, la contea inventata da Trollope quasi cent’anni prima. 
Il mondo che descrive è la campagna inglese degli anni venti. Per le classi medio-alte era ancora un buon periodo: vivevano in grandi case, avevano ancora servitù, sebbene non numerosa come prima della guerra, e si intrattenevano con commenti buttati là con stile, in cui l’esagerazione giocava un gran ruolo.
Ma ciò che rende i romanzi della Thirkell assolutamente irresistibili è il loro umorismo. I problemi che occupano le menti dei suoi personaggi sono tipici della vita di campagna: antipatie e faide, ambizioni romantiche, raduni sociali durante i quali le persone hanno scambi folgoranti. Nel leggerli siamo presi dalle stesse questioni che illuminano i romanzi di Jane Austen: chi sposerà chi? Quale uomo verrà catturato e quale riuscirà a scappare? Quali fraintendimenti sorgeranno?





lunedì 25 luglio 2016

RECENSIONE || "Il fante di cuori" di Guido Maria Nizzola

Buongiorno, lettrici e lettori!

 Oggi vi parlerò di un giallo tutto italiano! "Il fante di cuori" di Guido Maria Nizzola Edizioni Artestampa è un romanzo avvincente che crea molti collegamenti portando il lettore in un lungo viaggio all'inseguimento del colpevole.

Tre signore ormai mature, tutte di Modena, si ritrovano dopo tanti anni: Rita ricca e insoddisfatta dal suo matrimonio, Gabriella che ha appena ereditato una grande quantità di denaro da una zia e Susanna che ha mantenuto la sua bellezza e la sua malizia negli anni, è sposata con un uomo molto più anziano di lei perché ricco.

Tutte e tre decidono di partecipare a una crociera di lusso per ritrovare quel brivido, l'avventura di conoscere nuove persone e magari, perché no, qualche uomo. Brian Howard è un professore affascinante che le convince a lasciarsi intervistare per un suo futuro libro. Tutte e tre vengono manipolate e solo il seguito del libro rivelerà al lettore il grande intreccio di cui sono vittime le tre donne e il loro malfattore.

"Comprando una crociera si compra un sogno, pensò. Ma i sogni a volte si trasformano in incubi."

Inizialmente si pensa che le protagoniste siano Gabriella, Rita e Susanna, invece la fa da padrone l'ispettore Rivolta con i suoi collaboratori che cercano di risalire al movente dell'omicidio di un certo professor Marchini che a quanto dicono le giovani pettegole vicine aveva un bel via vai di donne di una certa età. Chi lo avrà ucciso? E perché?

Mi è piaciuto moltissimo rivedere Modena, le sue vie e i suoi locali attraverso le pagine e ancora di più che l'autore non si sia limitato allo scenario italiano spaziando dalla Svizzera ai Caraibi. L'intreccio è davvero architettato magistralmente, incrociando diverse storie e diverse vite in una trama che il lettore dovrà seguire attentamente.
I punti di vista narrativi vari, hanno dato la possibilità all'autore di donare una visuale molto completa ed estesa, facendo in modo che il lettore vedesse nella sua mente una sceneggiatura di un film.
La storia è scorrevole anche se le diverse parti del racconto iniziano a trovare un loro incastro nella trama verso pagina 100 minacciando l'attenzione di chi legge.

Un giallo che consiglio agli amanti della letteratura spiccatamente italiana, in cui il denaro e l'eros si riveleranno moventi più che sufficienti per uccidere qualcuno, anche chi sospettavamo di essere il colpevole.


COPERTINA 8 | STORIA 7 | STILE 7


Titolo: Il fante di cuori
Autore: Guido Maria Nizzola
Numero di pagine: 288
Prezzo: 15,00 euro



Trama:

“E partirono, a passo di carica, come tre bersaglieri. Rita e Susanna all’esterno, Gabriella in mezzo che arrancava perché, essendo di gamba più corta, doveva fare tre passi mentre le altre ne facevano due. 

Tutti si voltavano a guardarle mentre incedevano leggermente sbronze e molto orgogliose. Rita della sua eleganza. Gabriella delle sue tette. Susanna del suo cosiddetto.” 


Quando tre amiche di vecchia data si incontrano per caso, la complicità ritorna a galla in un istante, incurante del tempo e dei capricci della vita. 
Sullo sfondo di una vacanza cominciata come un gioco, una crociera scintillante dove è tutto perfetto, Rita, Gabriella e Susanna ritrovano emozioni che credevano perdute per sempre. Tra chiacchiere, serate di gala, bagni al sole e... Lui, Brian Howard, affascinante e misterioso scrittore che entra con il suo potente magnetismo nelle loro vite. 
Fino a quando il gioco non si tinge di sangue.

L'AUTORE

Guido Maria Nizzola, modenese, oculista, è stato uno dei pionieri della chirurgia refrattiva e fondatore, insieme ad alcuni colleghi, del Poliambulatorio Chirurgico Modenese, considerato uno dei più avanzati centri oculistici d’Europa.
Si è ritirato dalla professione nel 2007 per dedicarsi a tempo pieno alle sue passioni: l’arte, la navigazione e la scrittura. Il Re di Fiori è il suo terzo romanzo. Con Il Fante di Cuori l’autore si è aggiudicato nel 2013 il premio speciale Emotion al Città di Cattolica e la menzione speciale alla prima edizione dello Scrivirimini. Nel 2015 esce la riedizione riveduta e corretta, dell’opera d’esordio, La Donna di Picche.





venerdì 22 luglio 2016

RECENSIONE || "L'onore sopra ogni cosa" di Kathleen Grissom

Buongiorno, lettrici e lettori!


"L'onore sopra ogni cosa", come "Il mondo di Belle", di Kathleen Grissom Neri Pozza Editore mi è entrato nel cuore e lasciato una traccia indelebile.

L'argomento non è dei più rosei nel corso della storia dell'uomo: durante l'Ottocento in America del nord e in America del sud, la tratta degli schiavi era del tutto normale e apprezzata. In particolare nei campi di cotone, tabacco e caffè le persone di colore erano sfruttate e brutalizzate, separate dai propri cari, i propri figli, con un valore pari a quello delle bestie.

È in questo quadro che James Burton, diventato ricco dopo essere stato adottato, vive nella sua grande casa celando un segreto inaccettabile per la società. Fuggito a tredici anni da Tall Oaks (una grande fattoria del sud), cresciuto da bianco ma in realtà partorito da una donna di colore, la sua carnagione inganna tutti facendolo sembrare un ragazzino povero ma libero. Riesce a raggiungere Philadelphia dove viene soccorso da Henry, un uomo di colore, uno schiavo riuscito a sfuggire ai negrieri ma consapevole di essere marchiato per sempre e quindi eternamente in fuga. James, spinto dal suo nuovo amico, trova lavoro dai Burton che lo accoglieranno come un figlio. Ma il passato ritorna sempre e quando James scopre che la sua amante, una donna ricca e sposata a un ubriacone, è incinta il panico lo prende pensando che potrebbe nascere un bambino di colore e quindi svelando a tutti il suo segreto. In contemporanea l'unico figlio di Henry, Pan, cresciuto nella casa di James, scompare mentre era vicino al porto. Sarà stato rapito e portato nei campi del sud come schiavo?

James riscoperchierà il suo passato per salvare Pan, la sua prole e chi ama, scoprendo come vengono trattati gli schiavi, come vengono torturati. Un viaggio nel tempo, tra flashback e storie difficili, in cui i protagonisti principali narrano a turno la storia in comune e la loro personale. Un mare di emozioni minaccia di affogare il lettore: la crudeltà, mista a pietà e compassione, l'amore delle persone indipendente dal colore della pelle, i sentimenti di James verso quei "negri" che tanto lo aiuteranno nel suo intento e che lo hanno aiutato durante la sua vita. 

Una storia da leggere d'un fiato, con un ritmo incalzante, una corsa contro il tempo e nel tempo, un passato che mai demorde e che presenta il conto a distanza di anni. Il nostro protagonista sarà chiamato a fare scelte difficili: non è un eroe, lui spesso sbaglia, tenta di fuggire dai suoi problemi accecato dalla paura. Proprio questi piccoli difetti lo rendono umano e quindi verosimile. Possiamo supporre che all'epoca di sicuro qualcuno ha vissuto una storia simile e questo non potrà che far rabbrividire il lettore. Ma il racconto dona anche un raggio di speranza, valori importanti e positivi commoventi che rendono la storia alla fin fine un racconto a lieto fine.

Il "buono" e il "cattivo" in questo libro non è etichettato con il colore della pelle. Potrebbe sembrare un dito puntato contro la razza bianca. Al contrario questa storia vuole dimostrare quanto conti poco la "razza" e quanto pesi invece il cuore delle persone. Scoprirete un romanzo storico indimenticabile, avvincente e riflessivo che ogni lettore amerà.

COPERTINA 8 | STORIA 8,5 | STILE 8,5


Titolo: L'onore sopra ogni cosa
Autore: Kathleen Grissom
Numero di pagine: 432
Prezzo: 18,00 euro



Trama:

James Burton, noto e stimato argentiere di Philadelphia, ha una benda nera che gli copre l’occhio sinistro. Nei salotti buoni della città le donne sussurrano che sia rimasto sfregiato durante un duello, e James non fa nulla per mettere a tacere queste romantiche voci. Negli anni ha imparato a nascondere molti segreti. Nato in una grande casa coloniale nel Sud della Virginia, dall’unione illegittima tra Belle, una schiava mulatta, e Marshall Pyke, il giovane padrone della piantagione, James un giorno è stato accecato dall’ira e dalla disperazione. Ha impugnato un’arma e ha fatto fuoco contro Marshall, suo padre, che aveva deciso di venderlo come schiavo, sebbene avesse la pelle bianca come lui e fosse cresciuto nella casa padronale come uno dei Pyke.
La fuga, senza rivolgere la parola a nessuno per il timore di essere scoperto, è durata a lungo. Fino al giorno in cui Jamie Pyke è diventato James Burton, gentiluomo di Filadelfia, invitato ai ricevimenti dell’aristocrazia della città, poiché ne conosce diligentemente le regole e poiché è un uomo attraente e di bell’aspetto, capace di conquistare il cuore di Caroline, la figlia del cinico Mr Cardon, un ricco esponente dell’industria del taglio e del trasporto del legno in Pennsylvania.
Vent’anni, celando con cura due segreti che potrebbero condurlo alla forca: un omicidio e l’avere «il sangue dei negri», come amano dire gli schiavisti. Vent’anni per lasciarsi alle spalle il passato e raggiungere una certa sicurezza. Ora però la paura, che non lo ha mai abbandonato, sta tornando a farsi sentire per James, come una pesante palla di piombo.
Henry, un uomo di colore con cui ha esattamente da vent’anni un debito d’onore, ha bussato alla sua porta e gli ha chiesto di aiutarlo a ritrovare suo figlio, finito in mano ai negrieri.
Difendere la propria sicurezza, a costo di venir meno alla parola data, oppure porre l’onore sopra ogni cosa? Questo è il dilemma che lacera Jamie Pyke, divenuto James Burton, noto e stimato argentiere di Philadelphia.
Con una scrittura avvincente e dal ritmo serrato, che tiene con il fiato sospeso, Kathleen Grissom, già autrice del bestseller Il mondo di Belle, ci conduce nell’implacabile America sudista del 1830, dove il desiderio di riscatto e la lotta per la libertà animano i cuori dei coraggiosi e indimenticabili personaggi di questo romanzo.



L'AUTRICE



Kathleen Grissom è nata nel Saskatchewan, in Canada, e ha messo felicemente radici in Virginia, dove vive col marito nella locanda di una piantagione. Il mondo di Belle, il suo primo romanzo, ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico e di critica, in tutto il mondo.


lunedì 18 luglio 2016

RECENSIONE || "verità sepolte" di Allen Eskens

Buongiorno, lettrici e lettori!


Ho letto "Verità sepolte" di Allen Eskens Neri Pozza Editore tutto d'un fiato, un giallo, un vero e proprio cold case, che vi terrà attaccati alle pagine.

Joe Talbert ha appena iniziato la tanto sofferta e sudata università a Minneapolis. Ha dovuto guadagnarsela dopo un'infanzia dura, con una madre alcolizzata, dipende dal gioco e un fratello, Jeremy, autistico. Un clima oscuro e cupo avvolge la sua vita che per ora non è stata clemente con lui che, oltre a studiare, cerca di racimolare i fondi per il semestre successivo facendo il buttafuori in un locale.




Per il corso di inglese deve svolgere una biografia: incontrare e intervistare uno sconosciuto e scrivere la storia della sua vita. A Joe viene subito in mente di andare all'ospizio di Minneapolis e chiedere se qualche anziano fosse disposto a raccontare la sua storia.  La casa di cura conta molti pazienti affetti da Alzheimer e quindi inutili per il suo compito, ma  è appena stato trasferito Carl Iverson condannato all'ergastolo per lo stupro e l'omicidio della giovane Crystal Haden, e ora malato terminale dovuto a un cancro al pancreas. Anche se si è sempre dichiarato innocente Iverson sembra aver voluto accelerare il processo e andare in galera. Perché?

"C'era il Carl che si inginocchiava nella giungla, a beccarsi i proiettili destinati al suo amico. Dall'altra c'era un bastardo degenere, capace di uccidere una ragazzina per soddisfare i suoi malsani bisogni sessuali: due lati, un solo uomo."

Joe inizierà ad indagare, insieme alla sua vicina di casa, Lila scoprendo chi è stato a uccidere Crystal Haden nel lontano 1980 e intervistando Carl che gli rivelerà i segreti che ha celato una vita intera e che fin da subito gli mostrerà che l'esistenza è fatta di scelte, di amore e di orrore. Il lettore leggendo questo romanzo si chiuderà più volte se il destino esiste, perché una certa concatenazione di eventi aiuterà i nostri investigatori amatoriali.




"Chiusi gli occhi, ascoltai il rumore del vento che fischiava tra i pini poco distanti, con il cinguettio delle cince nascoste tra gli aghi a fare da contrappunto. Inspirai una boccata d'aria frizzante e rimasi perfettamente immobile, assaporando sulla pelle, nelle orecchie, nel naso il mondo attorno a me. Erano sensazioni che non avrei mai provato se non avessi conosciuto Carl Iverson."






Un romanzo avvincente e intrigante, ma con più di un fondo di riflessione. Joe con i suoi problemi e la scelta tra gli studi e prendersi cura di quel fratello tanto innocuo quanto preso di mira dagli uomini di sua madre. Carl con gli incubi di una vita sulla spalle e che finalmente vuole rivelare a qualcuno prima di morire. Lila con qualche scheletro nell'armadio cerca di aiutare Joe a indagare su questa strana vicenda. Tanti temi e tutti svolti e amalgamati in modo equilibrato anche se senza dubbio dietro a questo "giallo" si nasconde molto di più. Lo stile scorrevole e ben costruito e il ritmo serrato tendono ad attirare il lettore e a tenerlo legato fino alla fine della storia, con un colpo scena dietro l'altro, mostrando tutte le caratteristiche di un thriller mozzafiato.

Questo libro porterà il lettore nell'esistenza difficile di Joe ma non infelice, farà apprezzare il valore delle piccole cose e l'importanza della verità a qualunque prezzo e senza ricatti. 


COPERTINA 7,5 | STILE 8 | STORIA 7,5


Titolo: Verità sepolte
Autore: Allen Eskens
Numero di pagine: 297
Prezzo: 9,00 euro [beatedizioni]









Trama:

Carl Iverson reca in faccia tutti i segni della vecchiaia, ha la pelle ingiallita dall’ittero e un collo così fine da poter essere afferrato con una mano sola. Tuttavia, al di là dell’età e di una grave malattia, non ha altro in comune con gli ospiti della casa di riposo di Hillview Manor, a Minneapolis. Carl Iverson, infatti, è un mostro, accusato di aver stuprato, ucciso e dato alle fiamme la quattordicenne Crystal Marie Hagen il 29 ottobre 1980.
Quando giunge al suo cospetto per intervistarlo, e redigere una breve biografia per il suo corso di inglese all’università, lo studente  Joe Talbert scorge un uomo che non ha nulla del pazzo sadico e assassino. Iverson non ha gli occhi freddi e penetranti e l’aspetto spaventoso e disumano del killer, è soltanto un vecchio eroso dal cancro. Secondo il personale della casa di cura non arriverà a Natale, anche perché preferisce avere la testa lucida e non assumere morfina.
Joe sarebbe certamente mosso a pietà se, come molti a Hillview Manor, non pensasse alla ragazza che il mostro ha ucciso, a tutto quello che la vittima si è persa: ragazzi, amore, matrimonio, dei bambini. E se non avesse ben chiaro lo scopo per cui lui si aggira in quell’ospizio: mollare quel ridicolo lavoro di buttafuori in pub di terza categoria; riuscire a laurearsi, e avere finalmente soldi a sufficienza per occuparsi di sua madre  –  una donna con terribili sbalzi di umore, che cerca di lenire la sua sofferenza interiore con massicce dosi di vodka – e di Jeremy, il fratellino autistico che trascorre pomeriggi interi a guardare i Pirati dei Caraibi. Quel vecchio dai capelli bianchi, lunghi e radi, dagli zigomi sporgenti e dalle fulminee e ciniche osservazioni sulla vita e sugli esseri umani è comunque fermamente intenzionato a spiazzarlo. Quando gli dice che gli fornirà una dichiarazione in articulo mortis – la confessione di un uomo in fin di vita – e gli racconterà tutto di sé, a partire dal Vietnam dove ha imparato a uccidere, fino a quel giorno del 1980, il ragazzo sa che se non lascerà immediatamente quell’ospizio, per tornare a occuparsi della madre e del fratellino, il suo compito di inglese si trasformerà nell’indagine più pericolosa della sua vita. 

L'AUTORE

Allen Eskens è stato avvocato difensore per vent’anni. Ha affinato le sue abilità di scrittura creativa nella Minnesota State University, nel Iowa Writing Festival e nel Loft Literary Center di Minneapolis. È membro dell’associazione Twin Cities Sisters in Crime. Verità sepolte è il suo primo romanzo. Sta già lavorando al seguito.