giovedì 26 maggio 2016

RECENSIONE || "Assassinio di Lunedì" di Dan Turèll

Buongiorno, lettrici e lettori!

Ho terminato da poco "Assassinio di Lunedì" di Dan Turèll, Iperborea e, come mi
 aspettavo, è stata una lettura fantastica!


"Era una sera maledetta. Una di quelle sere in cui l'istinto ti dice che accadranno le cose più orribili e ingiuste."

Avevo già letto "Assassinio di Marzo" capitolo in realtà successivo ad "Assassinio di Lunedì", ma da quel momento mi sono innamorata dello stile di questo autore danese davvero prolifico, morto prematuramente. 

In "Assassinio di Lunedì" ogni delitto avviene di lunedì sera, a mezzanotte nel quartiere malfamato di Nørrebro. Le vittime sono delle ragazze tra i venti e trent'anni, bionde, belle e prima di morire piene di vita.

"Io assassinavo ragazze. Mi piaceva veder morire sotto le mie mani quelle creature che solo un minuto prima traboccavano di vita in modo sfacciato, seducente, provocatorio."

Il nostro protagonista senza nome - giornalista freelance di cronaca nera per la testata nazionale "Bladet" -  amante delle passeggiate notturne, scopre per primo i cadaveri e corre chiamare la polizia dove il suo amico, il commissario Ehlers, accorre e con lui cerca di scoprire chi è il colpevole. Questo caso non sarà semplice per il commissario, che solo grazie a un colpo di fortuna e delle belle intuizioni riuscirà ad arrivare in fondo al caso.

"Maledetto Lunedì. Monday bloody monday."

La storia tiene sul filo del rasoio il lettore, il ritmo non è frenetico, ma quasi serafico come il protagonista, un uomo disilluso ma dal grande senso dell'umorismo che spesso sfocia in uno humor nero e cinico che lui giustifica come necessario per sopravvivere a una vita sempre a contatto con la malavita e la violenza. Il giornalista vede come unico amico il commissario Ehlers, che al contrario di lui ancora qualche ideale lo ha, e cerca rassicurazione nella sua bella famiglia. Anche in questo romanzo Copenaghen e i suoi quartieri sono un punto centrale: le vie, le strade e le zone della città vengono descritte non solo oggettivamente ma anche dal punto di vista dei copengahesi, creando quasi un terzo personaggio principale.

Lo stile di questo autore ha la qualità di alleggerire moltissimo il lato noir del libro con un'ironia pungente, affilata, che rende scorrevole e piacevole la lettura. Per me è uno stile unico, non ho mai letto nulla di simile, l'aura di mistero viene rafforzata e al contempo smorzata dal cinismo e dal sarcasmo del protagonista principalmente ma in fin dei conti anche dagli personaggi. Tra bar fumosi, whisky e caffè si dipana una trama fitta, molto realistica e a prima vista leggera, nascondendo un lato profondo sotto ogni battuta, sotto ogni frecciata sarcastica.

"La miglior tecnica omicida del mondo, se volete la mia opinione", disse. "L'unica che valga davvero qualcosa. Le pistole sono pettegole, hanno calibri e numeri di serie. I coltelli si ritrovano e spargono un sacco di sangue, che pure si fa notare. Dal veleno si risale sempre a una ricetta, è più chiacchierone di una casalinga annoiata. No, credete a me: lo strangolamento è l'ideale. Nessuna impronta, nessuna traccia, niente di niente."

Consiglio queste perle di Iperborea a tutti gli amanti del giallo e del noir, saranno sicuramente non solo una lettura piacevole, ma anche delle vere e proprie curiosità del genere.


COPERTINA 7 | STILE 9 | STORIA 8,5


Titolo: Assassinio di Lunedì
Autore: Dan Turèll traduzione di M.V. D'avino
Numero di pagine: 203
Prezzo: 15,50 euro
Ebook: 6,49 euro
Prezzo on line: 13,48 euro Amazon


Trama:

In una notte fredda e ventosa, un lunedì maledetto di gennaio, un giornalista senza nome porta a passeggio i suoi pensieri cupi per le strade di Copenaghen, quando un grido gli gela il sangue nelle vene. Accorre, ma troppo tardi: una donna è stata strangolata. Il commissario Ehlers si precipita, ma non si trovano indizi: la vittima è una ragazza come tante, senza storia e senza passato. Il giornalista dà una mano all’amico commissario nelle indagini, ma ogni pista sembra un vicolo cieco. Il lunedì successivo l’assassino colpisce ancora, e proprio sotto il loro naso. Non rimane che tentare di tendergli una trappola… Un racconto nerissimo e amaro ma pieno di humour e di umanità che riecheggia come un blues tra i cortili dei quartieri malfamati e le luci dei caffè del centro, tra squatter e piccoli trafficanti, prostitute, alcolizzati e poveri diavoli, in una vivace, disillusa e ironica presa diretta dalla realtà urbana.

L'AUTORE


Dan Turèll (1946-1993), scrittore, poeta, giornalista e performer, ha attraversato da protagonista la scena culturale danese di fine Novecento. L’inesauribile produttività – 87 titoli dal 1969 alla prematura scomparsa – il sorridente antiautoritarismo e l’inconfondibile sarcasmo stupito ne hanno fatto uno degli autori più amati di Danimarca. Assassinio di lunedì fa parte di una serie di dodici gialli.



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