lunedì 6 febbraio 2017

RECENSIONE || "Fair Play" di Tove Jansson



<<Il cielo si muoveva incontro a loro come un sipario finemente decorato di acquazzoni localizzati, ciascuno con il suo delicato drappeggio.>>


"Fair play" di Tove Jansson, Iperborea, mi ha stupita e meravigliata. La storia non presenta grandi colpi di scena ma un'intensità di sottofondo permea il romanzo dall'inizio alla fine: il racconto parla di Mari e Jonna, due amiche di mezza età che abitano vicine in un'isola finlandese. Jonna è una scultrice, un'artista e Mari un'illustratrice. 

Vivono insieme, seguono le loro passioni. I loro caratteri sono complementari e non mancano piccole frecciatine che alle volte sfociano in discussioni e decise ma non inflessibili prese di posizione. Tove Jansson è famosa per i suoi libri con protagoniste femminili, spesso in coppia in uno stile che non si fatica a capire, tende all'autobiografico.
Famosissima in patria, Jansson, ha scritto diversi romanzi (e ne ha illustrato tanti altri per bambini) con protagoniste femminili, tradotti in Italia da Iperborea. Vissuta con un'altra donna per anni e anni, Tove Jansson racconta una parte della sua vita in quest'ultimo romanzo.

Nella postfazione di Ali Smith il lettore può trovare una gratificante spiegazione a un libro che lascia molto di sottinteso, che cela dietro a episodi di vita ordinaria -vedere un film insieme, leggere davanti a un caffè, bisticciare per una stupidaggine- e straordinaria -accogliere un ospite al buio, viaggiare insieme, cambiare assetto di vita- un amore, un'amicizia, qualcosa di così fondamentale che alla fine diamo per scontato. Tove Jansson sfrutta abilmente questa qualità della vita che ormai non notiamo più e che se non ci viene ricordato, all'interno dei romanzi che leggiamo, facciamo fatica a vedere nitidamente. 

Mari e Jonna condividono ogni cosa pur essendo davvero diverse: Jonna con tante passioni
 e uno spiccato istinto oltre che un carattere forte e determinato, come se la vita non avesse più segreti per lei. Mari meno irruenta e più riflessiva, dubbiosa. Danno vita a degli scambi davvero significativi ma così normali che solo un'intimità e un'intesa completa tra le due donne possono creare.


Dagli scenari nordici, il mare, la tempesta, la vita semplice e alle volte complicata da isolane, è tutto avvolto da un'atmosfera di creatività e dove lo scorrere del tempo è prezioso, da usare per attività che richiedono calma e pazienza, per assaporare ogni momento fino in fondo.


<< In rapida successione il cielo invernale fu invaso da esplosioni di colori che restavano sospesi per qualche secondo nella loro bellezza per poi ricadere lentamente ed essere subito sostituiti da nuove rose variopinte che sbocciavano una dopo l'altra in un sontuoso splendore, velate dalla nebbia, ma forse proprio per questo ancora più misteriose.>>

Un libro particolare, da saper apprezzare nella semplicità della sua trama e nella profondità che solo due esistenze che si incrociano con amore può dare.



COPERTINA 9,5 | STILE 8 | STORIA 8 | SVILUPPO 9


Titolo: Fair Play
Autore: Tove Jansson 
Editore: Iperborea
Numero di pagine: 160
Prezzo: 15,00 euro

Trama:

Fair Play" è una tenera, delicata, luminosa storia d’amore e di amicizia tra due artiste straordinarie.
Mari e Jonna, due artiste, due atelier ai capi opposti di un grande edificio sul porto di Helsinki, e una casetta condivisa su una piccola isola solitaria davanti al mare aperto. Mari scrive, illustra, sogna, si fa domande, accoglie un maestro burattinaio russo che sacrifica il sonno all’arte, si appassiona a una donna sola al mondo che le chiede il senso della vita. Jonna dipinge, intaglia il legno e trova risposte, cerca di catturare la realtà con la sua cinepresa, ama i film western di serie B e i capolavori di Fassbinder, e mette mano al fucile da caccia quando c’è bisogno di una «sana spietatezza». Le loro personalità si scontrano e si confrontano attraverso dialoghi sagaci e silenzi che non hanno bisogno di parole, unite da un’urgenza creativa che riesce ogni volta a gettare una luce nuova sulle cose e sulla natura umana, a trasformare la quotidianità in una riserva di piccole epiche fuori dall’ordinario e di inattese rivelazioni. Definito da Ali Smith «una vera opera d’arte», Fair play è una partita a due, un gioco sottile tra due donne fieramente indipendenti che con ironia e nel rispetto inviolabile dei reciproci spazi mantengono sempre vivo uno scambio autentico, pungente, eppure pieno di tenerezza. Con la sua finezza di lingua e di sguardo, capace di cogliere il significato racchiuso nel gesto più semplice, Tove Jansson traduce in un gioiello letterario il rapporto con la donna con cui ha condiviso quarant’anni di lavoro e di vita, in un equilibrio lieve e rivoluzionario, all’insegna di quella libertà che accompagna una riuscita storia d’amore. 


L'AUTRICE

Nata a Helsinki nel 1914 da padre scultore e madre illustratrice, appartiene alla minoranza di lingua svedese ed è considerata “monumento nazionale” in Finlandia, dove nel 1994 le celebrazioni per il suo ottantesimo compleanno sono durate un intero anno. È nota in tutto il mondo per i suoi libri per l’infanzia, la serie dei Mumin, apparsi per la prima volta nel 1946, tradotti anche in Italia e portati sullo schermo con grande successo negli Stati Uniti. È a partire dagli anni Settanta che ha iniziato a rivolgersi con lo stesso spirito, ironico e sottile, umano e poetico, anche agli adulti con una decina di libri, di cui cinque pubblicati in Italia, pur continuando a coltivare il filone dei libri per l’infanzia. È scomparsa nel giugno 2001.

2 commenti:

  1. La tua recensione mi ha fatto venire voglia di leggere subito il libro! E' già finito in wishlist ;)

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    1. Ciao! Mi fa proprio piacere. Pur avendo uno stile particolare, sono sicura che Tove Jansson conquisterà anche in Italia molti lettori :) fammi sapere quando lo avrai letto!

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