giovedì 25 maggio 2017

RECENSIONE || "Allontanarsi" di Elizabeth Jane Howard - La Saga dei Cazalet

<< Comunque sia, adesso gli mancava il loro vecchio affiatamento, il loro affetto reciproco, con l'aggravente che quello era esattamente il tipo di problema che in altri tempi avrebbe risolto parlandone con Sibyl, della cui sensibilità e del cui buon senso Hugh era ancora più accuratamente consapevole ora che non poteva più beneficiarne. >>

Il quarto volume della Saga dei Cazalet si apre quasi subito con un'immagine nostalgica e malinconica, In primo piano vediamo Hugh pensare a come far fronte alla scomparsa della moglie Sibyl: come farà senza di lei? Con chi si confiderà? Le manca conversare con lei, l'unica che riusciva a farlo ragionare sui problemi dando un punto di vista nuovo, una svolta alla questione. 

E proprio di sentimenti di questo tipo si parla in "Allontanarsi", di Elizabeth Jane Howard, Fazi Editore, i personaggi si disgregano dal nucleo principale non solo fisicamente lasciando Home Place per spostarsi a Londra dove la guerra pur essendo finita ha ancora evidenti strascicati del conflitto - palazzi inagibili, sacchi di sabbia dimenticati, le tessere del razionamento e le uova disidratate, -ma anche psicologicamente sono lontani dalla vita ovattata e un po' noiosa della campagna, finalmente (ri)entrano nel vasto mondo che scoprono davvero crudele.



<< È il modo in cui va il mondo, credo. Insomma, non vedevamo l'ora che finisse la guerra, perché allora la vita sarebbe stata meravigliosa e tutta nuova, ma invece non lo è. Volevamo tanto la pace, ma a quanto pare la pace non ha reso felice nessuno. >>

"Confusione" aveva messo le basi per grandi cambiamenti nella famiglia Cazalet, la guerra ha messo a dura prova tutti a partire dalla parte femminile della terza generazione: Louise, Clary e Polly bloccate in un'impasse obbligata dalla guerra. Adesso tutti hanno un motivo per crucciarsi e allontanarsi dagli altri membri della famiglia più o meno volentieri. Come nei migliori romanzi l'amore è ciò che fa scattare scintille e motivazioni in tutti i personaggi: Edward con Villy, Zoe e Rupert con il passato, Clary dal suo nuovo lavoro e dal suo primo, tremendo amore; Polly si allontana dalla famiglia verso una felicità luminosa, Louise riprendere in mano la sua vita consapevole di, non solo, non essere felice ma anche di creare infelicità in chi le sta attorno. 

Ognuno in questo romanzo affronta le sue personali tragedie e gli eventi felici memorabili. Matrimoni, divorzi  e funerali sono all'ordine del giorno, solo un personaggio fa da perno, e pur avendo piccoli spazi nel libro, è sempre di fondamentale importanza: Kitty, la Duchessa, che dispensa consigli e capisce più di quanto gli altri vogliano comunicarle, in qualche modo a passo con i tempi, non giudica nessuno e considera la vita come un continuo flusso di sorprese a cui reagisce con una calma imperturbabile come chi ha già visto tutto e subodora anche di più. La Duchessa evidenzia ancora di più l'allontanarsi del resto della famiglia, lei torna a Home Place, rimane sempre la stessa con il suo giardinaggio e il suono del pianoforte la sera. I giovani e la seconda generazione fuggono da lì per ritrovarsi in America o in Francia o semplicemente in uno squallido appartamento londinese.


<< "Se fossimo in un romanzo o in una commedia", disse lei malinconica, " uno di noi due diventerebbe un grandissimo pittore. In un brutto romanzo lo diventeremmo entrambi, Invece nella realtà...".
"Io sono una specie di contadino..."
".. e io una commessa", chiosò lei. >>

In questo quarto volume Elizabeth Jane Howard distingue la famiglia Cazalet (le donne sposate, le ragazze e gli uomini) da quelli che denomina "Gli Altri". Un punto di vista esterno che guarda la famiglia con occhio benevolo o con intenzioni assolutamente meno positive ma che aiuta il lettore a completare il quadro dei Cazalet con maggiori informazioni. Proprio ne "Gli Altri" troviamo Archie l'amico più fidato di ogni Cazalet, colui che custodisce tutti i segreti e fa da bastone a chi è caduto, soprattutto Polly e poi Clary. Diana, l'amante di Edward, che cerca in tutti i modi di tenere per sé Edward e una volta riuscita nell'impresa si accorge che forse non era ciò che voleva davvero. 

"Allontanarsi" si conferma il mio preferito, il volume più denso per quanto riguarda avvenimenti ed emozioni, le acque si smuovono, gli equilibri si rompono, si interrompono strade per prenderne di completamente diverse, ogni cosa è in gioco, la vita non si ferma, scatta, non perde tempo, la quotidianità incalza e non c'è scampo. Elizabeth Jane Howard manifesta questa urgenza anche nello stile, senza contare i capitoli e le sezioni, apre ogni scena su un'azione, una situazione in essere in cui sta al lettore orientarsi, capire da quale punto di vista (di chi) la scena viene rappresentata. Alle volte ritrovare il nord è davvero complicato e dopo buona una pagina si riesce a indovinare chi adesso è protagonista del libro.  
Con pennellate sapienti il mondo dei Cazalet viene rappresentato non solo negli ambienti ma soprattutto per quanto riguarda sentimenti ed emozioni dei personaggi: ognuno di loro rappresenta una sfaccettatura del lettore sancendo così il successo del romanzo. L'empatia è la qualità migliore che ho sempre sottolineato nei libri di Elizabeth Jane Howard.

Non ci resta che aspettare l'autunno e il quinto volume della saga di una delle famiglie più seguite nel mondo letterario dopo i Budenbrook.



COPERTINA 7 | STILE 8 | STORIA 8,5 | SVILUPPO 8,5


Titolo: Allontanarsi
Autore: Elizabeth Jane Howard, traduzione di Manueal Francescon
Editore: Fazi Editore
Numero di pagine: 669 
Prezzo: 20,00 euro

Trama

È il 1945 e la guerra è finita. Il momento tanto atteso e sognato dai Cazalet per anni è finalmente arrivato. Eppure l’eccitazione di fronte alla notizia che le armi sono state deposte è ormai sopita, e l’Inghilterra è ancora paralizzata nella morsa della privazione. Mentre l’impero si disgrega, a Home Place i Cazalet si apprestano a trascorrere quello che ha tutto il sapore dell’ultimo Natale insieme: il sapore malinconico del tempo che passa. I bambini sono ormai cresciuti, le ragazze si sono fatte donne, gli adulti cominciano a invecchiare.
La lunga convivenza forzata è finita e la libertà obbliga a prendere delle decisioni: dovrebbe essere un momento felice, ma la guerra ha lasciato una ferita profonda, e ricominciare non è facile. Il futuro è incerto e una patina triste ammanta le giornate. Per ognuno è giunto il momento di prendere la propria strada, e inevitabilmente ciò porterà i membri della famiglia ad allontanarsi l’uno dall’altro.
In questo riassetto difficile, gli amori faticano più di tutti: le coppie che erano state divise dalla guerra stanno lottando per rimettere insieme i pezzi, mentre per quelle che la guerra aveva tenuto insieme forse è ora di ammettere il proprio fallimento. Ma nelle ultime pagine comincia a soffiare un vento nuovo: ce ne accorgeremo nel finale a sorpresa, che riaccenderà la speranza…
I diritti della saga dei Cazalet sono stati acquisiti dai produttori di Downton Abbey per la realizzazione di una nuova serie tv, attualmente in fase di lavorazione.

L'AUTRICE

(Londra, 1923 – Bungay, 2014). Figlia di un ricco mercante di legname e di una ballerina del balletto russo, ebbe un’infanzia infelice a causa della depressione della madre e delle molestie subite da parte del padre. Donna bellissima e inquieta, ha vissuto al centro della vita culturale londinese della seconda metà del Novecento e ha avuto una vita privata burrascosa, costellata di una schiera di amanti e mariti, fra i quali lo scrittore Kingsley Amis. Da sempre amata dal pubblico, solo di recente Howard ha ricevuto il plauso della critica. Scrittrice prolifica, è autrice di quindici romanzi. La saga dei Cazalet è la sua opera di maggior successo, con otto milioni di copie vendute. Fazi Editore ha pubblicato il romanzo Il lungo sguardo nel 2014 e i primi tre capitoli della saga: Gli anni della leggerezza nel 2015, Il tempo dell’attesa e Confusione nel 2016. Di prossima pubblicazione l’ultimo volume della serie.


8 commenti:

  1. Buongiorno Sara,
    complimenti per questa recensione profonda e interessante. Allora, io non ho ancora deciso se approcciarmi oppure no a questa saga, che da una parte potrebbe interessarmi (grandi storie di famiglia, sullo sfondo della Storia con la S maiuscola, personaggi importanti e sentimenti quotidiani) ma dall'altra mi intimorisce un po' come tutte le cose che riscuotono successo incondizionato: tendo sempre ad aspettare e a far passare il "clamore", e a questo punto, vista la prossima uscita del quinto volume (a quanto pare in autunno), magari aspetto l'anno venturo per dedicarmi interamente ai Cazalet!
    Voglio anche farti i complimenti per le foto originali con cui accompagni le tue recensioni.
    Ti seguo con grande interesse, ciao da Eva

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    1. Ciao Eva, grazie mille per i complimenti! Leggo di tantissimo che come te sono restii a leggere ciò che "tutti leggono". Io per prima ultimamente mi sono avvicinata alla letteratura di nicchia traendone molta soddisfazione. La saga dei Cazalet non è in ogni volume avvincente, confusione e allontanarsi sono quelli che mi sono piaciuti di più, gli altri sono una preparazione a ciò che verrà. Quando vorrai leggerli non ti lasciar scoraggiare da un inizio alle volte incerto e noioso! Fammi sapere,
      Sara.

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  2. Bellissima recensione, c'è tutto. Al contrario di te, questo è stato il volume che mi è piaciuto meno della saga, anche se mi ha fatto apprezzare maggiormente alcuni personaggi- Archie ad esempio - e il fluire del tempo che passa cambiando un po' tutti. Confido nell'ultimo volume (mi auguro sia davvero conclusivo, a dispetto dell'intenzione dell'autrice di scriverne ancora) e nell'eventuale serie TV. A presto!

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    1. Ciao Cecilia! Mi è piaciuto molto perché tutto è cambiato, mi piacciono le emozioni forti! Sono davvero sulle spine per il quinto volume :)

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    2. Io non ho resistito e ho dato una sbirciatina all'albero genealogico grazie all'estratto Kindle. Se ti è piaciuto questo per via dei cambiamenti, allora anche l'ultimo volume ha buone speranze di piacerti :)

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    3. Aaaaah non vedo l'ora!!!!!! :) grazie della soffiata! ^;^)

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  3. Bellissima recensione e concordo su tutto. Anche per quanto mi riguarda è il mio preferito: ho trovato i personaggi più adulti e maturi (per esempio Zoe e Rupert) e altri che mostrano finalmente il vero lato di sé (come Diana o Rachel). Sono già malinconica all'idea che il prossimo volume sarà l'ultimo!

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    1. Ciao! Anche io mi sento così! Non vedo l'ora di leggerlo ma sono anche consapevole che sarà l'ultimo, classico dilemma del lettore alle prese con una saga familiare ;)

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