martedì 26 settembre 2017

RECENSIONE || "Paradisi minori" di Megan Mayhew Bergman

<< Le madri ci intossicano. Le idolatriamo, le diamo per scontate, le odiamo, biasimandole ed esaltandole più di chiunque altro faccia parte della nostra vita. Setacciamo le prove del loro amore, per rassicurarci del loro affetto, della sua origine biologica. Possiamo rubare e mentire e scappare, loro ci ameranno comunque. >>

Non è per me una sorpresa riprendere in mano il blog grazie a una raccolta di racconti (e che raccolta di racconti!), finalmente torniamo a parlare di libri e non potevo riniziare meglio di così.


Emozioni forti e biologiche trapelano dalle righe di "Paradisi minori" di Megan Mayhew Bergman, NN Editore, che nella sua raccolta di racconti porta a galla gli istinti animali che più di ogni altri ci contraddistinguono.

I suoi racconti hanno come protagoniste donne a un bivio, in una situazione complicata che implica una scelta difficile in cui qualcuno soffrirà forse la stessa narratrice. Ed è in questo campo arato di sentimenti ed emozioni che si inseriscono i rapporti tra i personaggi e gli animali: una sorta di ritorno alle origini che se non dona una soluzione quanto meno lascia un chiarimento alla protagonista.

Il nodo si scioglie, gli animali aggressivi o sacrificati, serafici o problematici impongono la loro presenza naturale e inconsapevole sull'uomo e aiutano a prendere una direzione e scegliere una strada al bivio della vita. È qui il punto saliente che la Bergman riesce a rendere vivido, tutto si semplifica seguendo la vita selvatica e naturale degli esseri viventi che ci stanno vicino, abbandonando ogni regola sociale, ogni remora morale e seguendo un corso più profondo, atavico.

I miei racconti preferiti si spostano da una donna che decide di lasciare il marito dopo aver scoperto la sua infedeltà e trasferirsi in un cottage in un piccolo paese con tre gatti e un cane da salvare, che non vuole essere salvato. Le sue peregrinazioni notturne le portano pensieri e decisioni da prendere che però appaiono lontane in una località marittima e un po' isolata come quella [La compagnia giusta. The right company]

<< Una volta mia madre mi ha detto, Non sottovalutare mai l'elusione come metodo efficace per affrontare la vita. Ho sentito parlare di una donna che dopo un ictus utilizzava solo la parte destra del cervello. Aveva come una valigia dimenticata in un altro paese. E così aveva trovato la felicità. >>


A una donna con un disperato desiderio di maternità che si sente in colpa per aver lasciato solo il suo cane in catamarano per andare a sentire un concerto reggae. Al suo ritorno il cane era scomparso ritrovato da alcuni pescatori vivo ma stremato dopo aver percorso due chilometri a nuoto, per chissà dove. [L'orto urbano. The urban coop]


<< Dopo l'amore Mac si staccò da me e mi porse l'asciugamano.
Scrollai il capo.
[...]
Anche se avevo davvero poche probabilità, puntai i piedi in alto sul muro per tenermele tutte dento. >>



Passando per il mio preferito in assoluto "Il calzino da duemila dollari" [The two-hundred dollars sock], in cui una donna deve decidere se far operare il suo pastore tedesco che per l'ennesima volta ha ingoiato un calzino ma che non riesce a espellere. L'operazione costa duemila dollari e lei e suo marito quei soldi non li hanno. In più un orso ha scoperto le loro arnie e ogni notte viene a cercare altro miele. Anche in questo caso gli animali trovano sempre una soluzione a ogni dilemma, il loro istinto, il loro essere naturali.

Megan Mayhew Bergman fa della semplicità la qualità migliore dei suoi racconti che riescono a colpire nel profondo il lettore per trama e costruzione dei personaggi e dei loro legami con gli animali: vite parallele, le protagoniste specchiate negli animali e viceversa.
Il lettore ideale per questo libro è colui che riflettere, che legge negli occhi di ogni essere vivente una storia, che non prende decisioni alla leggera e che ama intrecci complicati di vite quasi normali.  



COPERTINA 8 | STILE 8,5 | RACCONTI 8,5

Titolo: Paradisi Minori
Autore: Megan Mayhew Bergman, traduzione di Gioia Guerzoni
Editore: NN Editore
Numero di pagine: 228
Prezzo: 18,00 euro

Trama

I racconti di Megan Mayhew Bergman parlano di uomini e donne alle prese con le grandi scelte e i piccoli dilemmi di ogni giorno. La ricerca d’identità dei personaggi, il loro dibattersi per costrui­re relazioni d’amore solide e profonde si specchiano negli animali che abitano le loro vite. Protagonisti di Paradisi mi­nori sono proprio gli animali – animali veri, amati o temuti, selvaggi o addo­mesticati. La nostalgia e il rimpianto di una donna si incarnano in un pappagal­lo che custodisce la voce della madre scomparsa; l’amore di una figlia per il padre raggiunge il culmine nella vana ricerca di un picchio in via d’estinzione; e l’istinto materno si esprime nella cura di un piccolo lemure invece che di una figlia ormai lontana.

Dai boschi del Vermont alle paludi del­la Florida, Megan Mayhew Bergman posa il suo sguardo gentile e pieno di compassione sul mondo e sulle sue creature, e racconta delle trappole di solitudine e dolore in cui cadiamo tut­ti, ma anche della folle ricerca d’amore che muove i fili delle nostre esistenze.


L'AUTRICE

Megan Mayhew Bergman vive in una fattoria nel Vermont con la famiglia e tanti animali. I suoi lavori sono apparsi su The New York Times, McSweeney’s, Ploughshares, Oxford American e Best American Short Stories. Paradisi minori è la sua prima raccolta di racconti.