mercoledì 4 ottobre 2017

RECENSIONE || Bagliori a San Pietroburgo di Jan Brokken

<<Tutto è letteratura in questa città, tutto è musica. Anzi, sono la letteratura, la musica, l'arte figurativa, il balletto, il teatro a sprigionare il bagliore che emana questa città. >>

L'ottica del viaggio è pervasiva nel nuovo libro di Jan Brokken. Un viaggio che vede come protagonisti i maggiori artisti russi degli ultimi due secoli ma anche la storia che ha dato tanto rilievo al pensiero e alla letteratura forse più che in ogni altro Paese.

Il nostro narratore, lo stesso Brokken, ci porta con se per delle ricerche che hanno come scopo reperire informazioni per il suo libro "Il giardino dei cosacchi" di prossima pubblicazione a quel tempo e di cui potete trovare la recensione qui
Da sempre attratto dalla Russia e dalla sua arte in ogni forma e sfaccettatura l'autore non si fa chiamare due volte per rivisitare e collezionare ricordi, per entrare in sintonia con la Storia e gli artisti che ne hanno fatto parte, da qui nasce "Bagliori a San Pietroburgo", Iperborea.

La Russia ha conosciuto momenti drammatici, censure, colpi di stato e repressioni e proprio per questo motivo i suoi poeti, compositori, artisti, scrittori sono stati esiliati, spiati, condannati ai lavori forzati, eliminati. In qualche modo il peso del pensiero dei letterati e l'espressione della musica dei compositori faceva paura al potere, paura che potessero influenzare i cittadini russi, e in particolare i pietroburghesi, per questo motivo venivano spesso allontanati, sempre tenuti d'occhio o minacciati.

Jan Brokken si dimostra un narratore formidabile e un grande conoscitore della mentalità russa nonché della sua Storia: passo dopo passo Pietroburgo diventa sempre più familiare al lettore che non può che innamorarsi di Anna Achmatova, il celebre Dostoevskij, Nabokov, Esenina, Mandel'stam e la sua devota moglie ma nemmeno ignorare grandi compositori come Rachmaninov, Rimsky-Korsakov o Glazunov. 

Se la maggior parte di questi nomi vi è poco famigliare consiglio, durante la lettura, di tenere sotto mano un qualsiasi dispositivo per fare ricerche e ascoltare melodie sopraffine che vi aiuteranno a entrare nel mondo di Brokken e che vi faranno capire l'animo russo, triste, depresso ma anche ribelle e battagliero; "Bagliori a San Pietroburgo" non ammette frettolosità da parte del lettore ogni personaggio ogni talento deve essere assaporato e scoperto.
Per quanto mi riguarda tutto ciò che è fatto e scritto con passione crea un feeling indissolubile con il lettore, per questo motivo se a un primo impatto il libro pare essere prolisso o incatalogabile (non è da annoverare tra i saggi, ma nemmeno nelle biografie) dopo qualche capitolo si sarà trascinati dall'amore per la patria e dalla passione delle arti dei grandi artisti russi qui descritti, citati e profondamente amati dall'autore.

Brokken compie un viaggio storico (da un suo viaggio in Russia nel 1975, il viaggio che compie durante il libro e un viaggio Storico più ampio che comprende molte figure storiche) e narra nello stile di Per Olov Enquist, gli avvenimenti salienti delle loro vite, degli intrecci politici, sempre con un occhio al presente e uno al passato, tessendo una trama fitta in cui l'arte non esiste senza dolore e senza patria, senza dittatura, senza l'allontanamento dalla propria terra. Un libro fertile di suggerimenti che accresce l'interesse verso la Grande Russia ma soprattutto verso le grandi menti che hanno popolato un Paese tanto triste e combattuto.

Terminato il libro rimane un grande desiderio di esplorare questo Paese poco conosciuto, di leggere, ascoltare e soprattutto, un giorno magari, di farci raccontare queste avventure da Jan Brokken in persona.


COPERTINA 8,5 | STILE 9 

Titolo: Bagliori a San Pietroburgo
Autore: Jan Brokken, tradotto da Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo
Editore: Iperborea
Numero di pagine: 224
Prezzo: 17,00 euro

Trama

«A ogni passo in questa città mi viene in mente un libro o mi risuona in testa una musica. È una scoperta continua.» È il 1975 quando Jan Brokken rimane folgorato da San Pietroburgo, l’allora Leningrado, patria splendente e malinconica di poeti e dissidenti, folli e geni, disperati e amanti, culla della ribellione agli zar e poi al regime sovietico in nome della libertà dell’arte e dello spirito. In occasione del centenario della Rivoluzione d’Ottobre, Brokken ci accompagna nelle sue passeggiate fra presente e passato attraverso strade, teatri, case e musei sulle tracce dei personaggi che hanno reso Pietroburgo una capitale mitica della cultura europea. Un viaggio che parte dalla raffinatissima Anna Achmatova, che sembra quasi personificare l’elegante fierezza di questa città, per proseguire con l’avventura umana e poetica di Dostoevskij, Gogol’, Solženicyn; i radicali Stravinskij e Malevič e i tormentati Čajkovskij e Šostakovič; gli espatriati Brodskij, Rachmaninov e Nabokov e l’inquieto Esenin, il «Rimbaud russo» che conquistò Isadora Duncan; il principe dandy Jusupov, che assassinò Rasputin e fuggì a Parigi con un Rembrandt sottobraccio, e la pianista Marija Judina, che seppur ebrea e dissidente ottenne con la sua musica l’eterno favore di Stalin. In una sinfonia di ricordi, citazioni e frammenti di vita, Brokken compone un ritratto impressionista della città della nostalgia e del confronto tra l’arte e il potere, dove Mandel’štam ebbe a dire: «Solo da noi hanno rispetto per la poesia, visto che uccidono in suo nome.»

L'AUTORE


Jan Brokken (1949), scrittore, giornalista e viaggiatore olandese, noto per la capacità di raccontare i grandi protagonisti del mondo letterario e musicale, ha pubblicato numerosi romanzi di successo che la stampa ha avvicinato a Graham Greene e Bruce Chatwin, come l’esordio narrativo De Provincie (1984), da cui è stato tratto un film, Nella casa del pianista (Iperborea 2011) sulla vita di Youri Egorov e Anime baltiche (Iperborea 2014), viaggio in un cruciale ma dimenticato pezzo d’Europa. L'ultimo suo libro pubblicato da Iperborea è Il giardino dei cosacchi (2016).


1 commento:

  1. Ho questo libro in wishlist da un po', e adesso ho ancora più voglia di leggerlo :D

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