giovedì 23 novembre 2017

RECENSIONE || Il castello di Rackrent di Maria Edgeworth

Ho un debole per i romanzi storici -ormai credo sia piuttosto evidente- e per questo mi sono incuriosita quando è uscito "Il castello Rackrent" di Maria Edgeworth, Fazi Editore.

Un libricino piccolo risalente all'Ottocento che narra di una famiglia irlandese, spesso squattrinata, che di erede in erede si passa il castello Rackrent. Il narratore della vicenda

è una persona vicina alla famiglia, il tutto fare del castello, molto in stile Wilkie Collins solo con un registro meno prestigioso. La storia si dipana attraverso diversi anni e proprietari del castello, chi più e chi meno apprezzato, tutti con il vizio del bere e dello sperperare che porterà a perdere del tutto la grande proprietà.

I signori che si susseguono bramano il castello ma quando ne vengono in possesso vengono presi da una sorta di frenesia per cui restaurare, dare feste e fare baldoria li lascia del tutto al verde, obbligati a chiedere credito e a indebitarsi senza che nessun amministratore riesca a mettere un minimo di raziocinio tra loro e la bottiglia.

Se lo scopo di Maria Edgeworth era quello di riportare tradizioni, modi di vivere degli irlandesi in questo caso ne ha dato di sicuro un esempio ma nulla di eccezionalmente avvincente. Probabilmente il ritmo e lo stile di vita aveva realmente risvolti meno emozionanti rispetto a quelli moderni ma in generale il narratore racconta i fatti come li vede anche se tenendo sempre le parti dei padroni di casa. Non ci sono pensieri reconditi di cui essere al corrente, solo qualche supposizione di questo vecchio tuttofare. 
In questo modo la vicenda è scorrevole ma non cattura l'attenzione del lettore: l'importanza del volume sta nel fatto che sia una storia antica scritta dalle mani di un'autrice nata nella seconda metà del Settecento e per questo già di per sé eccezionale.
Se poi aggiungiamo che i fatti riportati sono realmente accaduti possiamo metterci nei panni dell'autrice e non metterla alla forca se i gentiluomini irlandesi del XIX secolo conducessero una vita dissoluta, piuttosto noiosa e irresponsabile.


"Il castello di Rackrent" è una lettura dedicata agli appassionati di letteratura storica, meglio se un po' navigati, non è una lettura per chi pensa di iniziare a esplorare questo interessante genere.


COPERTINA 7,5 | STORIA 6 | STILE 7


Titolo: Il castello di Rackrent
Autore: Maria Edgeworth, traduzione di Pietro Meneghelli
Editore: Fazi Editore
Numero di pagine: 134
Prezzo: 15,00 euro

Trama:

Thady Quirk è il vecchio servitore di un’antica famiglia anglo-irlandese. Nel corso della sua lunga vita trascorsa al castello Rackrent (letteralmente il castello ‘arraffa-affitti’) ha assistito alla progressiva decadenza dei suoi aristocratici padroni: Sir Patrick, che riempie la casa di ospiti e si ubriaca fino alla morte; Sir Murtagh, il suo erede, un “grande avvocato” che rifiuta di pagare i debiti di Sir Patrick “per una questione d’onore”; e Sir Kit, giocatore d’azzardo che alla fine vende la proprietà al figlio di Thady. Generazione dopo generazione, il graduale declino della famiglia diventa la simbolica premonizione dei profondi cambiamenti che investiranno la società irlandese e dei problemi che, a oltre duecento anni di distanza, sono ancora ben lontani dall’essere risolti.
Apparso all’inizio del 1800, anno in cui si compiva l’esautorazione del Parlamento di Dublino e si preparava la strada all’unione tra l’Irlanda e la Gran Bretagna, Il Castello Rackrent ebbe un enorme successo. Politicamente audace, stilisticamente innovativo e incredibilmente piacevole, questo romanzo è una tappa fondamentale della letteratura irlandese e un grande classico da riscoprire.


L'AUTRICE


Maria Edgeworth Nata a Black Bourton (Oxfordshire) nel 1767, a quindici anni si trasferì con la famiglia a Edgeworthstown, in Irlanda, una delle proprietà di famiglia. Studiosa di Pedagogia, scrisse molte novelle morali per l’infanzia e diversi romanzi di vita irlandese, considerati dalla critica una tappa fondamentale nel processo di gestazione della letteratura irlandese in lingua inglese. Morì a Edgeworthstown nel 1848. Il Castello Rackrent è il suo primo romanzo.

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