lunedì 29 gennaio 2018

RECENSIONE || CORNELIUS HOLMES, Il caso del barboncino dei Baskerville

Per me Davide Calì è ormai una  certezza: ho già avuto il piacere di leggere e apprezzare i suoi libri con Gabriele e non ne siamo mai rimasti delusi.

Se poi consideriamo l’abbinamento di questo autore con la casa editrice BiancoeNero Edizioni, che da sempre stimo per il font con criteri di alta leggibilità che agevolano la lettura soprattutto per giovani lettori dislessici che solitamente apprezzano meno i libri per l’impegno  che ci devono dedicare.





Ma entriamo nello specifico del libro: appena ho letto Cornelius Holmes con chiari riferimenti a Sherlock, il richiamo del giallo è stato troppo forte e non ho saputo resistere.
Il libriccino ha una trama a sorpresa, un libro simpatico e ironico nascosto sotto le indagini buffe e balzane di Cornelius Holmes.
Sì, perché il nostro protagonista è convinto di discendere dal famosissimo Sherlock quando in realtà non è esattamente così. Watson, il suo cane, è il nostro narratore che svela le idee poco probabili e il poco fiuto del padrone. Lo stesso i due si inerpicano in una missione che da subito viene malintesa da Cornelius ma che con impegno si intestardisce a risolvere.  Dopo diverse figuracce e incomprensioni, la vicenda si risolve in modo felice per tutti.


Il libro pur essendo in un formato adatto ai ragazzi delle elementari è facilmente leggibile insieme ai bambini più piccoli grazie alle belle e frequenti illustrazioni di Sara Gavioli che spezzettano e alleggeriscono il testo.


COPERTINA 8 | STORIA 7 | STILE 7,5


Titolo: Cornelius Holmes, Il caso del barboncino di Baskerville
Autore: Davide Calì, con le illustrazioni di Sara Gavioli
Numero di pagine: 64
Prezzo: 9,00 euro

Trama:

Chi si nasconde dietro il rapimento del prezioso barboncino di Lady Baskerville? Dopo aver sospettato la comunità cinese di volerne fare uno spezzatino,Cornelius Holmes ora non ha dubbi: il colpevole è il perfido Moriarty!


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