lunedì 12 febbraio 2018

RECENSIONE || "Il cuore degli uomini" di Nickolas Butler

Prima di affrontare il romanzo di Nickolas Butler avevo letto recensioni bellissime su giornali, blog, riviste web che hanno suscitato in me una grande curiosità. Di che cosa può parlare un libro intitolato in modo così serio e profondo, "Il cuore degli uomini"?

Ecco innanzitutto questo è un romanzo di formazione. I temi principali sono svariati e tutti colossi che riguardano i valori che si dovrebbero avere o non si dovrebbero avere. La storia inizia a un campo scout e finisce nel medesimo luogo, il campo di Wilbur Whitheside. Il primo protagonista che Butler ci propone è il filo conduttore delle quattro parti che compongono il libro, Nelson Doughty, il Trombettiere del campo, un ragazzo emarginato, pessimo negli sport ma di grande intelligenza e integrità.

In ogni parte del romanzo si sviscera una branca dell'educazione di un "uomo". La sensazione è quella di un viaggio attraverso il rapporto tra padre e figlio, lezioni di vita da imparare duramente anche se non capisce a fondo dove gli altri vogliono andare a parare, affrontare la vita da vedova e i commenti maschilisti in un campo scout del 2019; è difficile che il testo e le idee di Butler non smuovano il lettore, un senso di disagio pervade la lettura e in qualche modo bisogna dare il tempo alla storia di compiere la sua magia, far capire al lettore che cosa sta succedendo, aprirsi ai punti di vista dei personaggi che non sono mai del tutto buoni o privi di peccato. Indubbiamente chi partecipa al campo Cheppewea dovrebbe diventare un uomo migliore.


<<Sapete, è difficile sforzarsi di essere un brav'uomo. Il mondo ce la metterà tutta per farvi sbandare e rinunciare ai vostri principi. Non c'è bisogno di esempi specifici. Se avete letto i vostri manuali, capirete di cosa sto parlando. Ora, la faccenda è questa: siete la cavalleria di questa nazione. Siete voi a possedere un codice, un senso dell'onore, l'idea di cosa sia giusto o sbagliato. Siete voi che verrete sfidati, invitati a tradire, indotti in tentazione. E quelli tra voi che sono davanti a me adesso, quelli tra voi che sono puri di cuore, voglio che sappiano che c'è una ricompensa nell'essere buoni, dignitosi e gentili.  Ed è questa: voi non avete bisogno di mentire, non dovete nascondere niente o vergognarvi di nulla. Non dovete mai chiedere scusa. Sarete i leader e i difensori. Quelli che nella nostra società sono deboli, che sono oppressi o schiacciati dalla sfortuna, si rivolgeranno a voi per un consiglio o per ottenere aiuto. Ed è per questo che dovete perseverare che il vostro spirito deve resistere.>>

Il camp scout fa da sfondo a ogni vicenda è visto come il luogo di transizione tra un ragazzo e un uomo, dove si impara l'arte di cavarsela da soli, apprezzare la natura e farsi strada in un mondo tutt'altro che facile e comprensivo.
Così conosciamo il padre violento di Nelson, Jonathan e Trevor Quick un'altra coppia padre e figlio che cerca un nuovo equilibrio come Jonathan presenta in malo modo la sua amante a un Trevor scioccato e disgustato, fino alla povera Rachel Quick e suo figlio Thomas. 

Per me è stato un romanzo che ha sollevato una serie di pregiudizi e che mi ha fatto mettere in campo il mio senso critico: non sempre sono stata d'accordo con le scelte dei personaggi, ho patito e gioito con loro, ma in qualche modo Nickolas Butler riesce a tirare fuori sotto diverse luci, attraverso molteplici punti di vista dei temi davvero spinosi che non piacciono e che spesso sono trattati sono banalmente o superficialmente. Sullo sfondo gli anni Sessanta e Settanta fino ai giorni futuri del 2019, la guerra in Vietnam e in Afghanistan,  il cambiamento che si verifica nei soldati a contatto con le atrocità, la morte, la distruzione.

Non esattamente un romanzo leggero ma sicuramente qualcosa su cui riflettere, storie di vita di un certo peso, realtà che all'apparenza sono lontane da noi ma che in verità sono più vicine di quanto ci si aspetti. 
Nickolas Butler non dimentica la scorrevolezza e la piacevolezza della narrazione senza saltare colpi di scena con una trama davvero originale e intrigante. Per me "il cuore degli uomini" è stata una bellissima scoperta, un autore da approfondire quanto prima.


COPERTINA 7 | STILE 8 | STORIA 8,5


Titolo: Il cuore degli uomini
Autore: Nickolas Butler, traduzione di Claudia Durastanti
Numero di pagine: 416
Prezzo: 19,00 euro

Trama

Nelson dorme da solo, nella tenda che lo ospita per la quinta estate consecutiva al campo Chippewa. Le sue medaglie da giovane scout, la bravura nell’accendere il fuoco, la straordinaria abilità con cui all’alba suona la sveglia con la tromba non sono il massimo per farsi degli amici, a tredici anni. Solo Jonathan, il ragazzo più popolare della scuola, sembra concedergli stima e attenzione; è l’unico a ricordarsi del suo compleanno, l’unico ad aiutarlo quando i bulli del campo vorrebbero vederlo annegare nella latrina. Nelson e Jonathan non possono ancora saperlo, sul finire di quell’estate del 1962, ma la loro amicizia sopravvivrà al tempo. Ai problemi in famiglia, alla durezza dell’Accademia militare, agli orrori del Vietnam. E più di trent’anni dopo, i due ragazzini del Wisconsin diventati ormai adulti si ritroveranno a discutere di lealtà e ipocrisia, di generosità ed egoismo, delle crepe del matrimonio e dell’abisso della guerra, davanti al figlio di Jonathan, Trevor, e a un numero di bicchieri di whisky di cui non è facile tenere il conto. Di padre in figlio, tre generazioni di uomini dovranno confrontarsi con gli equivoci del proprio coraggio e della propria vigliaccheria. E dinanzi alle sfide della vita, con le sue ambigue domande sul bene e sul male e i suoi falsi eroismi, nell’abbraccio di una natura primitiva e magnifica, sarà una lezione d’amore a illuminare il cammino, come quella lanterna che era l’ultima a spegnersi nella notte del campo Chippewa.

L'AUTORE


Nickolas Butler è nato ad Allentown, in Pennsylvania, ed è cresciuto a Eau Claire, nel Wisconsin, dove vive con la moglie e i due figli. Ha frequentato il prestigioso Iowa Writers’ Workshop e pubblicato racconti su diverse riviste. Per Marsilio è uscito nel 2014 il suo romanzo d’esordio, Shotgun Lovesongs, che ha conquistato pubblico e critica a livello internazionale e ottenuto l’ambito Prix Page America e il Midwest Independent Booksellers Award. Il cuore degli uomini è stato finalista in Francia al Prix Médicis.

3 commenti:

  1. L'ho davvero molto, molto amato. Sì.

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    1. Uno dei pochi libri che mi è rimasto impresso in quel modo particolare in cui solo i libri davvero belli riescono. Hai letto Shotgun Lovesongs? Adesso devo assolutamente leggerlo.

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    2. Perdona il ritargo con cui ti leggo, ma sì, letto più di qualche anno fa. E ugualmente apprezzato, anzi, anche di più. Un'amicizia al maschile che non mi tolgo dal cuore.

      Ps. Una raccolta di racconti di Butler, Sotto il falò, è in uscita questa primavera. :)

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