martedì 24 aprile 2018

RECENSIONE || All'ombra di Julius di Elizabeth Jane Howard

<<Quando una cosa va male... lo sai come ci si sente... sul momento ti sembra che quello che fai non abbia importanza, che tutto sia perduto comunque. Poi viene il momento in cui ti accorgi che invece importava eccome, ma non puoi più farci niente. Tutto importa, proprio come se le cose fossero sempre andate così come dovevano andare.>>


Dopo aver letto la saga dei Cazalet pensavo di non amare mai più in modo così viscerale nessun altro personaggio nato dalla penna di Elizabeth Jane Howard.
Il tempo di questi romanzi corali era da una parte stretto da necessità narrative e dall'altra dilatato per dare spazio ai numerosi personaggi presenti.

Non fa eccezione la struttura di "All'ombra di Julius", editato di fresco da Fazi Editore, un romanzo corale pieno di sottintesi, emozioni e sentimenti profondi, di quelli che sanno condizionare un'intera vita.

Esme, Emma e Cressidra Grace sono rimaste senza Julius. Sua moglie Esme quasi sessantenne è rimasta sola, nemmeno il suo amante Felix ha retto alla morte eroica di Julius e l'ha lasciata. Emma e Cressidra, le figlie di Julius, cercano invano una figura maschile che le aiuti a superare la morte del padre: profondamente sono rimaste sconvolte dalla sua assenza. Proprio questa assenza, che è in realtà una presenza ben consolidata nelle attività, nelle scelte e nelle sensazioni dei personaggi fa da motore per l'intera narrazione
Emma è insicura, crede che non troverà mai l'amore e si limita a lavorare nella casa editrice di famiglia; Cressidra si lascia usare dagli uomini in cerca di amore, illudendosi di essere lei a manovrare le relazioni che ha. Pianista di mediocre successo, non è mai felice né mentre suona, né mentre è con la sua famiglia o il compagno di turno, sembra che la passione abbia lasciato il suo corpo e a trentotto anni ha il terrore di rimanere sola per sempre come sua madre, con cui ha un rapporto odioso.
Nel mezzo i ricordi della famiglia Grace, benestanti e all'apparenza una famiglia serena e felice; in realtà il matrimonio di di Julius e Esme non era dei più riusciti: Esme non capiva Julius e intesseva relazioni con altri uomini per consolazione e per soddisfare il suo ego.
Julius, all'opposto, non potendo partecipare alla Seconda Guerra mondiale cerca nel suo piccolo di aiutare gli altri, facendo pubblicare alla sua casa editrice quanti più manuali e libri in favore della pace. 
Ma questo non gli basta. 
Senza far capire nulla alla sua famiglia decide di partire dalle coste inglesi -con una barca comprata per poche sterline e di cui sa solo gli elementi base per manovrarla- e andare a salvare quanti più connazionali intrappolati sulle spiagge di Dunkirk. La sua avventura gli sarà fatale e peserà sul futuro dell'intera famiglia.  

Un weekend nella casa di campagna, nei dintorni di Londra, dei Grace viene dilatato fino a fare da sfondo a praticamente tutto il romanzo. Emma invita un poeta conosciuto il venerdì mattina, Cressidra torna a casa per il fine settimana, Felix vuole rivedere Esme e quest'ultima invita a cena la signora e il signor Hammond e il signor Hawkes. Questa combriccola scatenerà piccole grandi tragedie che riusciranno a ricomporre, sistemare e dare una risposta a ciò che un'intera esistenza non è riuscita a fare.

<<Ma la parola "amore" serviva ormai più che altro a stendere una patina di nobiltà su quel genere di situazioni. [...] perché essere vista per lei era importante al pari di essere>>

Ogni personaggio principale ha voce in capitolo, rivelando il suo punto di vista al lettore che mano mano che procede nella lettura riesce a entrare nella psiche dei protagonisti senza difficoltà, decifrando comportamenti, frasi, sottintesi.

L'onniscienza del lettore dona una qualità impagabile nei romanzi di questo calibro, entrare completamente in simbiosi non solo con i personaggi stessi ma con la trama creando un rapporto empatico e la sensazione di non poter fare a meno di finire di leggere il libro.


Elizabeth Jane Howard si riconferma la maestra dei sentimenti, di illustrare al meglio situazioni e sensazioni dell'animo umano impossibili da descrivere coinvolgendo il lettore in modo intenso e mai scontato, assicurandosi il titolo di una delle migliori scrittrici del Novecento.



COPERTINA 8 | STILE 9 | STORIA 8,5



Titolo: All'ombra di Julius
Autrice: Elizabeth Jane Howard, traduzione di Manuela Francescon
Editore: Fazi Editore
Numero di pagine: 328
Prezzo: 20,00 euro

Trama

Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.
Dall’autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia, in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo l’eleganza, l’acume e il talento di Elizabeth Jane Howard.

L'AUTRICE
(Londra, 1923 – Bungay, 2014). Figlia di un ricco mercante di legname e di una ballerina del balletto russo, ebbe un’infanzia infelice a causa della depressione della madre e delle molestie subite da parte del padre. Donna bellissima e inquieta, ha vissuto al centro della vita culturale londinese della seconda metà del Novecento e ha avuto una vita privata burrascosa, costellata di una schiera di amanti e mariti, fra i quali lo scrittore Kingsley Amis. Da sempre amata dal pubblico, solo di recente Howard ha ricevuto il plauso della critica. Scrittrice prolifica, è autrice di quindici romanzi. La saga dei Cazalet è la sua opera di maggior successo. Fazi Editore ha pubblicato il romanzo Il lungo sguardo e i cinque volumi della saga: Gli anni della leggerezza, Il tempo dell’attesaConfusioneAllontanarsi e Tutto cambia. È attualmente in fase di lavorazione una serie TV basata sui Cazalet dai produttori di Downton Abbey.

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